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VENERABILE ARCICONFRATERNITA DEL SS. SACRAMENTO E DI S. GIULIA PATRONA DI LIVORNO

Santa Giulia

 

La Storia di Santa Giulia

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Secondo la tradizione, elaborata da una Passio risalente al VII secolo, Giulia era una fanciulla cartaginese che, divenuta schiava, fu venduta a un commerciante di nome Eusebio, il quale ne aveva apprezzato le doti e le virtù dell’animo. Giulia soleva pertanto accompagnare il padrone negli impegni di lavoro e proprio durante un viaggio in Corsica, per ragioni di commercio, fu rapita da un uomo perverso e violento. I seguaci di costui condussero a terra la fanciulla, cercando di indurla a ripudiare la fede cristiana; ma, dato che i loro sforzi si dimostrarono vani, dapprima la sottoposero a torture e flagellazione, quindi la crocifissero. Subito dopo la morte della giovane avvennero vari miracoli e i monaci della vicina isola di Gorgona, avvisati in sogno dagli angeli di questa straordinaria vicenda, trasportarono il corpo della martire sulla loro isola.

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Nel racconto della Passio si trovano mescolati elementi di verità con altri frutto della fantasia popolare. Alcuni documenti più aderenti alla realtà storica ci inducono a pensare che Giulia fu uccisa a Cartagine, vittima della persecuzione di Decio (250-251). Probabilmente, in quanto civis romana, Giulia non subì il supplizio della croce, condanna a quel tempo riservata a chi non possedeva tale status, ma verosimilmente venne decapitata o uccisa con la spada. Quando i Vandali invasero l’Africa (439), distrussero Cartagine e provocarono la fuga di molti cristiani, le spoglie di Giulia giunsero in Corsica e alcuni secoli dopo, probabilmente nel 762, vennero definitivamente traslate a Brescia per volontà della moglie e della figlia di Desiderio, re dei Longobardi. E’ ragionevole presumere che la nave con le spoglie, prima di giungere a Brescia, sia approdata proprio a Porto Pisano (Livorno), dove infatti si ha notizia della diffusione fin dal IX secolo del culto verso la giovane martire.

La festa di S. Giulia, patrona di Livorno, si celebra il 22 maggio, giorno in cui, secondo i martirologi, ne sarebbe avvenuto il martirio.

 

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