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L'ORATORIO DI S. GIULIA IN LIVORNO
La prima pietra fu posta il 22 maggio 1602 e i confratelli presero
possesso dell'edificio il 30 novembre dell'anno successivo. La chiesa ha avuto rifacimenti
e restauri nel XVIII e XIX secolo e ha subito gravi danni per gli eventi bellici nel
1943-44. Ricostruita nelle sue linee fondamentali dopo la guerra, fu riaperta al culto
l'11 agosto 1947. |
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L'originario altare, elevato da gradini, fu rivestito e
completato nel 1616 con marmi policromi donati da Niccolò Carducci, patrizio fiorentino.
Ai lati pendono due lampade ad olio in argento del XIX secolo. La cantoria, prima del
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Recentemente, grazie al ritrovamento di
un pannello ligneo dell'antica balaustra, è stata restaurata, almeno in parte, nella
primitiva struttura. Nella cantoria sono conservati
gli arredi dell'altare in legno dorato del XIX secolo. Le pareti dell'Oratorio sono rivestite da panche in
legno del XVII secolo, ornate ad
ogni seggio con teste di angiolini e all'inizio di ogni segmento di parete con un lavoro
di intaglio raffigurante il Calice, la Croce e una corona; ai lati
dell'altare si trovano i lampioni usati nel XIX secolo per
l'accompagnamento del S. Viatico |
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Nella cappella di S. Anna si trovano i quadri S.Anna e la Sacra
Famiglia, di Francesco Curradi (1520-1601) e Il martirio di S. Giulia, di un
anonimo fiorentino del '600. |
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