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VENERABILE ARCICONFRATERNITA DEL SS. SACRAMENTO E DI S. GIULIA PATRONA DI LIVORNO

Sala degli Arredi

 

In questa sala, riservata sino al 1980 ai Confratelli sagrestani per la custodia degli oggetti ad uso liturgico, si trovano:

- una antica immagine di S. Giulia, databile alla prima metà del XIV secolo e recentemente restaurata. Si tratta di una tempera su tavola di cm. 165x110, raffigurante la giovane martire in piedi con veste celeste e manto rosso bordato di giallo. Nella mano destra tiene la palma e sul capo la corona, simboli del martirio. Ai lati della Santa, otto formelle, quattro per lato, rappresentano altrettanti episodi dell’offerta della sua vita alla fede cristiana, così come riportato dalla Passio. L’autore del quadro è di difficile individuazione, ma alcuni ritengono si possa ricercare fra i molti discepoli della scuola di Giotto.

 

- Vari paramenti liturgici, tra cui alcune pianete, borse, stole e manipoli, datati tra la prima metà del XVII sec. e la seconda metà del XIX sec.

- Alcuni arredi sacri, datati tra il XVI e il XIX secolo, tra cui crocifissi, calici, pissidi, vassoi, reliquiari, aspersori, navicelle, patene, candelieri, secchielli e molto altro.

 

- Un inginocchiatoio in legno, foderato di velluto rosso, preparato per l’occasione e utilizzato dal papa Pio IX nel momento della preghiera nell’oratorio dell’Arciconfraternita in occasione della visita a Livorno il 25 agosto 1857. In anni più recenti questo inginocchiatoio ha assunto per la Compagnia un valore ancora più alto: è stato infatti utilizzato durante la preghiera da Giovanni Paolo II nella sua visita a Livorno il 19 marzo 1982.

 

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