top
logo

Condividi

 

| More

Home
Fedeli Compagne di Gesù partite per le rispettive destinazioni PDF Stampa E-mail
Mercoledì 06 Luglio 2011 19:09

Suor Irene e suor Imelda ci lasciano. Dopo 28 anni trascorsi a Livorno le Fedeli Compagne di Gesù partono dalla nostra città.
Nella chiesetta di S. Giulia di cui sono custodi da tanto tempo, si fanno fotografare per mano e poi sedute sulle panche mi raccontano di questa partenza.
«Non c’è stato cambio generazionale – mi spiegano– siamo rimaste poche e anziane, per questo la congregazione vuole che ci riuniamo in alcune  comunità, perché da sole non ce la facciamo. Quando siamo arrivate a Livorno (eravamo noi due, insieme a suor Costanza, morta due anni fa) c’era tanta speranza: don Angeli aveva scritto il libro sulla nostra fondatrice, monsignor Ablondi aveva chiesto espressamente la nostra presenza in Diocesi, ci siamo messe a servizio e pensavamo che le vocazioni qui sarebbero cresciute. Purtroppo non è stato così».

Tratto da "La settimana di Livorno" del 3 luglio 2011. 

Leggi l'articolo scritto da Chiara Domenici. 

Clicca qui per leggere il discorso di saluto durante la S. Messa del 24 giugno 2011.

Per molti anni alla guida del pensionato "La Provvidenza"di via Baciocchi, insegnanti di Religione nella Scuola Media, catechiste nella parrocchia della Cattedrale, della Madonna e di S. Sebastiano, custodi della chiesa di S. Giulia: le Fedeli Compagne di Gesù hanno offerto il loro servizio in maniera gratuita e
costante, incontrando e ascoltando centinaia di persone. Una vera e propria missione di accoglienza.
«È stato bello poter conoscere tante persone qui a Livorno – raccontano - Scoprire in loro i semi della fede ed aiutarle a maturare nella conoscenza e nell’amore per Gesù. Quanti giovani abbiamo accompagnato alla Cresima o al matrimonio, quanti genitori al Battesimo dei loro figli… sono state esperienze
indimenticabili! Abbiamo stretto tante amicizie e sono quelle che più ci fanno soffrire in questa nostra partenza.
Vedi – mi dicono - noi siamo abituate ai trasferimenti, è nel nostro carisma, anche in questi anni di presenza a Livorno siamo partite e tornate (suor Imelda ha trascorso 10 anni in missione in Romania, suor Irene era tornata a San Mauro Torinese per un periodo), ma questa volta non penso che torneremo e adesso è difficile lasciare tanti amici».
Durante la nostra chiacchierata sono tante le persone che entrano ed escono dalla chiesa: alcune si fermano per una breve preghiera silenziosa, altre per
il rosario o per accendere una candela. «Prima ne venivano molte di più – continuano nel loro racconto - in questi anni il culto è diminuito, ma non del tutto. Santa Giulia, come la Madonna è nel cuore dei livornesi molto più di quanto si creda! Le persone sono molto devote. Qualcuno potrebbe obiettare che si tratta solo di superstizione o di preghiere per i propri bisogni, ma questo non significa che questi non siano gesti di fede. Bisogna saper accogliere senza  giudicare. Dio vede e sa lui quanto e come. Tutto è possibile a Lui».
Suor Imelda tornerà in Romania, nella missione in cui aveva già prestato il suo operato negli anni ’90: un luogo dove la carità si vive ogni giorno tra orfani, gente semplice e con pochi mezzi e dove cattolici e ortodossi fanno catechismo insieme. Suor Irene andrà invece alla comunità di San Mauro Torinese, dove continuerà nella catechesi; prima però trascorrerà un periodo a Parigi, il luogo in cui si trova la casa madre della Congregazione.
Un grazie dunque a queste suore che per tanti anni hanno messo a servizio le loro vite per la Chiesa livornese. Un abbraccio ed un arrivederci, chissà, come
dicono loro: «tutto è possibile a Dio».

 

bottom

Arciconfraternita di Santa Giulia - Largo Duomo, 1 Livorno - PI 00331120493